Un prurito

Pensiero vertiginoso. Immaginare per ipotesi una creatura, la più cara, che non può parlare (un infante, un animale, un anziano…).

Immaginare che questa creatura si lamenti ininterrottamente, pianga, soffra e si dimeni al punto da farti pensare, nel dramma della tua impotenza/onnipotenza, che dovresti mettere fine al suo dolore intervenendo drasticamente o persino dandogli la morte.

Dopodiché realizzi, per puro caso, la presenza di una crosticina, di una pustola, di un pizzico di zanzara. Un prurito che non riusciva a grattarsi, e questo era tutto.

Finzione dell’empatia. Inquietudine all’eventualità che la sofferenza si riveli essere qualcosa di questo tipo, e che decisioni fondamentali siano prese a partire dal completo fraintendimento delle sue cause.

La coscienza di questa incoscienza è intollerabile. Si simula di sapere e si rifiuta di conoscere pur di preservare una convinzione che giustifichi il quadro. Si preferisce l’illusione di un senso all’insignificanza della verità. Smettere di farlo aprirebbe un campo completamente nuovo, più umile.

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