La custodia del fuoco. Pratiche teatrali in natura

“Cosa mi porterei via se la mia casa bruciasse? Mi porterei via il fuoco”

Jean Cocteau

 Fuoco. Sinonimo di: incendio, fiamma, brace, falò, pira, rogo, fiammata, focolare, splendore, calore, ardore, fulgore, luce, passione, amore.

E nel suo uso figurato: intensità affettiva, emotiva, eccitazione, fervore, impeto, veemenza, entusiasmo, rischio. Elemento attraente e pericoloso, potenza creatrice e distruttiva.

Mettere a fuoco: in ottica, punto dell’asse di una lente o di uno specchio in cui vanno a convergere i raggi. Focus, focalizzazione, definizione di un immagine, di un concetto, di un problema pratico, percettivo o intellettuale. Determinazione esatta degli aspetti essenziali di una situazione. Precisazione. Centratura, costanza, persistenza dell’attenzione.

Fare fuoco: azionare un’arma in modo che parta un colpo. Colpire, incidere radicalmente nella realtà. Liberare una forza verso un obiettivo.

Mettere la mano sul fuoco: essere sicuri, scommettere, giocarsi tutto su qualcosa. Rischiare senza riserve, compiere un atto di fiducia, di coraggio. Ardire, osare, avere animo.

Prendere fuoco: ardere, avvampare, incendiarsi, accendersi, fare luce, illuminare.

Queste e molte altre le qualità di un fuoco da custodire, come da milleni ci si incontra intorno al fuoco per danzare, cantare, raccontare storie, affinché la fiamma della comunità umana non si spenga.

Si lavora innanzitutto sulle condizioni della visione, dell’ascolto, e della relazione. Relazione con il tempo e con lo spazio, con gli elementi dati dal reale, inclusi i suoi limiti ed ostacoli, per  situare la propria presenza in un dialogo effettivo con l’alterità: del luogo, degli altri esseri, di sé stessi.

Si cercano le condizioni di possibilità dell’atto e le risposte agli interrogativi che ci pone: che cos’è? Da dove viene? Che cosa produce? Si cerca una qualità dell’azione simile a una freccia, che, una volta scoccata con precisione, arriva al bersaglio senza sforzo, per  una sorta di necessità. O come un fenomeno naturale: un temporale o la fioritura di un bocciolo: avvenimenti che non sono opera della volontà, ma certamente neppure del caso. Ne ricerchiamo le leggi in natura per incidere nell’ordine delle cose, a partire dall’ordine dello sguardo.

Si lavora sulla consapevolezza psico-corporea, affinché sia possibile sentire, ricevere, riconoscere, restituire qualcosa di significativo in una relazione estetica. Si ricercano le qualità etiche del movimento e del gesto, le potenzialità intime e corali della voce, fino alla composizione di drammaturgie performative e al loro eventuale sviluppo site-specific.

Micaela Ponti Guttieres

Psicologa e artista teatrale, si è laureata in filosofia, in psicologia, e diplomata in arte drammatica. Si forma nell’ambito delle teorie e tecniche della rappresentazione, concentrandosi sui rapporti tra teatro, filosofia, e psicoanalisi. Nell’ambito del teatro di ricerca frequenta la Scuola Cònia di Claudia Castellucci – Societas Raffaello Sanzio, la Scuola sul Gesto e il Paesaggio di Virgilio Sieni, Teatro Valdoca, Teatropersona, Grotowsky Workcenter, Muta Imago, Canti Misterici con Mauro Tiberi. E’ co-autrice del volume collettaneo “Voce. Un incontro tra estetica e psicoanalisi” (Mimesis 2018), e fondatrice di Aisthesis, con cui ha condotto diverse iniziative culturali quali “Lo Sguardo e la Voce. Incontri tra estetica e psicoanalisi” (Fondazione Caritro), “Corpo Teatro Inconscio. Incontri tra Psicoanalisi e Arti Performative” (Università Roma Tre), “Skia – La scrittura del fantasma, Summer School di Estetica e Psicoanalisi” (Università di Calabria, Università Milano Bicocca, Università di Verona, Kantoratelier). Dal 2017 al 2020 conduce il laboratorio di ricerca teatrale “L’Altra Scena” presso diversi teatri di Roma.

Gli incontri si terranno a partire dal 13 NOVEMBRE ogni SABATO pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30 al parco di Villa Pamphili, Roma, appuntamento nei pressi del bistrot. Non è richiesta iscrizione. Per ragioni organizzative, e anche in base alle condizioni meteo, si chiede di confermare in anticipo la propria presenza. 

Per informazioni

Cell. 339 8184136

ass.cult.aisthesis@gmail.com

www.associazioneaisthesis.org

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